Calcestruzzi bianchi ad alte prestazioni

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Descrizione

Per la realizzazione dei getti in opera, i più difficili da controllare, dei pilastri tondi dell’i.lab sono stati utilizzati prodotti molto sofisticati: calcestruzzi auto compattanti ad altissima fluidità a base di TX Active®. Hanno tempi di lavorabilità prolungati che permettono la posa in opera senza nessun intervento del personale. Il mix design comprende cementi ad alte prestazioni con resistenze superiori a quelle richieste dal progettista (Rck 65) e con inerti bianchi di Carrara con 6 classi di granulometria.

Questo calcestruzzo è il risultato di una lunga ricerca e di numerose prove condotte in collaborazione tra i laboratori dell’Italcementi, Direzione Lavori, CTG e la Società di prefabbricazione, per ottenere un prodotto che avesse queste particolari caratteristiche:

•aspetto superficiale il più possibile liscio, senza microfessurazioni superficiali in fase di presa e esente da fessurazioni in fase di ritiro, esente da micro bolle d’aria, specie in superficie;

•stessa composizione sia per il calcestruzzo gettato in opera che per quello prefabbricato

•tenuto conto anche dei diversi tempi di lavorabilità;

•resistenza alla compressione di almeno 55 Mpa.

La prima caratteristica era richiesta dall’architetto Richard Meier e dalla tipologia dell’opera, la seconda era necessaria dato che nel fabbricato coesistono strutture gettate in opera e prefabbricate, spesso adiacenti e l’aspetto superficiale ed il colore, legato sensibilmente al mix, deve essere il medesimo, la terza era richiesta per le elevate sollecitazioni presenti nei pilastri e nei gusci di copertura. E’ stato quindi indispensabile produrre un calcestruzzo bianco uno con resistenza di 55 Mpa e che avesse le altre caratteristiche richieste.

Il mix definitivo è stato messo a punto nella seconda metà del 2009 dopo numerose prove condotte in laboratorio e sul campo e ha consentito di raggiungere gli obiettivi previsti, con la definizione degli opportuni rapporti acqua/cemento e cemento/calcestruzzo, l’utilizzo di inerti bianchi di Carrara e l’adozione di una curva granulometrica degli inerti in grado di contribuire alla resistenza richiesta e di rendere la superficie liscia ed esente da bolle.

Commenti

I calcestruzzi autocompattanti (Self Compacting Concrete: SCC) sono conglomerati cementizi caratterizzati da una eccellente fluidità, capaci di riempire e raggiungere con facilità anche i punti più difficili delle casseforme. Con questi calcestruzzi committenze, progettisti e imprese possono guardare con rinnovata fiducia alle loro opere nel rispetto delle esigenze di qualità, design architettonico e costi di costruzione. L’SCC, infatti, contribuisce al miglioramento della produttività del cantiere e alla drastica riduzione dei costi di produzione.

Allo stato indurito, a parità di prestazioni, è più durabile di un calcestruzzo tradizionale.

Allo stato fresco, invece, l’eccellente fluidità permette al materiale di riempire facilmente le casseforme senza alcun intervento esterno delle maestranze con le apparecchiature per la vibrazione.

See the relative case study : i.lab - Research and Innovation Center

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