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ESCO e contratti di prestazione energetica

  • Creato il 21-01-2013 con 4 pubblicazioni
  • VISITO 1202 VOLTE
  • Andrea Braconi
    il 21-01-2013

    Salve, vorrei aprire una discussione sulle Energy Service Company e sulle varie tipologie di contratti utilizzati da queste società di servizi energetici.
    Sono molti anni che le ESCo operano in Italia ma non è facile districarsi tra le varie forme di contratto utilizzate.
    Spero di riuscire a chiarire i miei dubbi.
    Grazie.
    Ciao
    Andrea

    Antonio Visentin
    il 21-01-2013

    Ciao Andrea,

    le ESCo (società di servizi energetici) operano principalmente nel settore della riqualificazione e gestione energetica degli edifici. Di norma, a seguito di un dettagliato audit energetico, la ESCo propone al cliente la sottoscrizione di un contratto per la gestione energetica dell’immobile.

    Le forme di contratto utilizzate sono diverse ma possiamo fare una prima distinzione tra i contratti utilizzati negli anni novanta e quelli più recenti.

    In effetti negli anni 80 e 90 veniva proposto dai fornitori di gas il cosiddetto “Servizio Calore” che comprendeva interventi di miglioramento dell’impianto di riscaldamento e condizionamento, il finanziamento degli interventi con il meccanismo dell’FTT (finanziamento tramite terzi) e la gestione pluriennale in cambio del pagamento di un canone forfettario. Dopo il “Servizio Calore” si sviluppa il “Servizio Energia” che analogamente propone il risparmio energetico e garantisce gli standard di comfort negli edifici rispettando le nuove norme riguardanti l’uso razionale dell’energia e la sicurezza degli impianti. Entrambi i servizi, però, escludevano la responsabilità tecnica delle società in caso di rottura degli impianti.

    I nuovi contratti vengono chiamati energy performance contracts (epc) e sono principalmente di tre tipologie. La differenza sostanziale rispetto alla vecchia modalità operativa, risiede nel fatto che ora le ESCo offrono anche la responsabilità tecnica in caso di rottura degli impianti.

    Spero di essere stato abbastanza chiaro.

    Ciao

    Antonio

    Andrea Braconi
    il 21-01-2013

    Grazie Antonio dei chiarimenti.

    Gentilmente sapresti indicarmi le differenze tra le tre tipologie di contratto che hai menzionato?

    Grazie.

    Ciao

    Andrea

    Antonio Visentin
    il 21-01-2013

    Ciao Andrea,

    dunque, le tre tipologie di contratto EPC maggiormente utilizzate vengono identificate come Shared savings, First Out e Guaranteed savings.

    Nello specifico abbiamo:

    Shared savings

    E’ una delle più diffuse. La società fornisce il capitale con i propri fondi o tramite FTT (finanziamento tramite terzi) accordandosi con i partner sui proventi del risparmio. Il contratto ha una durata maggiore (da 5 a 10 anni) perché solo una parte del risparmio ottenuto con l’intervento contribuisce al recupero dell’investimento. Manutenzione e gestione sono a carico della ESCo e alla fine del contratto la proprietà degli impianti passa al cliente.

    First Out

    In questo caso tutti i risparmi recuperati con la maggiore efficienza dell’impianto vengono utilizzati per ripagare l’investimento iniziale e i suoi interessi. E’ interessante notare che in questo tipo di contratto c’è un alto rischio per le società perché se gli interventi sono stati sbagliati e non si ottiene il risparmio voluto è la stessa società ESCo a pagare gli istituti finanziari, viceversa guadagnerebbe un surplus qualora l’intervento sia al di sopra delle aspettative.

    Guaranteed savings

    Il soggetto che finanzia l’operazione è un soggetto terzo con cui il cliente sottoscrive un prestito, la ESCo è tenuta a garantire un livello di rendimento fissato per il quale percepisce un compenso. Quindi il rischio finanziario è del cliente, quello tecnico della ESCo che paga la differenza al cliente nel caso in cui l’intervento non risultasse adeguato.

    Ciao,

    Antonio